Pompa di calore o caldaia a condensazione: il confronto

Tra i sistemi di riscaldamento più tecnologici esistono caldaie di nuova generazione che sfruttano un principio di funzionamento diverso da quelle tradizionali: sono chiamate caldaie a condensazione.La caldaia a condensazione infatti è diversa da una caldaia tradizionale a metano o a gasolio: si tratta di un impianto più innovativo e più attento all’impatto ambientale. Scopriamo insieme i dettagli nel prossimo confronto tra la pompa di calore e la caldaia a condensazione. Caldaia a condensazione: come funziona Nel campo del riscaldamento è possibile già fare una distinzione tra il sistema di riscaldamento delle caldaie, che siano tradizionali o a condensazione, e il riscaldamento con la pompa di calore. La caldaia è un generatore che produce calore sfruttando l’energia chimica del combustibile in genere gas metano, GPL o gasolio, anche se meno diffuso.L’acqua viene scaldata tramite il calore della combustione: questo avviene in ogni tipologia di caldaia, sia tradizionale che a condensazione. Ma esiste una netta differenza tra una caldaia a condensazione e una caldaia tradizionale.Una caldaia tradizionale disperde gran parte dell’energia termica prodotta attraverso i gas liberati e scaricati nell’ambiente circostante dalla canna fumaria.La caldaia a condensazione invece si basa su una tecnologia che riesce a trattenere maggiore calore perché sfrutta l’energia dei gas bruciati dalla combustione, che vengono convogliati all’interno dell’impianto. Viene chiamata “caldaia a condensazione” per questo motivo: i gas bruciati vengono trasformati in condensa dopo essersi raffreddati e successivamente vengono liberati.La caldaia a condensazione intercetta quindi il calore del gas e lo re-introduce nel circuito di riscaldamento. Per capire meglio il funzionamento si potrebbe fare un paragone con una pentola piena d’acqua che bolle sul fuoco. Se lasciata senza coperchio, i vapori dell’acqua calda escono fuori, come nel caso dei fumi di scarico della caldaia tradizionale. Se invece la pentola viene coperta, i vapori vengono trattenuti e non c’è alcuna dispersione di calore e fumo. Allo stesso modo, con la caldaia a condensazione il vapore acqueo viene trattenuto e condensato. Dalla condensa dei gas si ottiene nuova energia da poter utilizzare per scaldare la temperatura dell’acqua fredda all’interno dell’impianto di riscaldamento. In altre parole, il calore che normalmente andrebbe disperso con i fumi di scarico viene trattenuto e riutilizzato per ottimizzare il riscaldamento. La pompa di calore, invece, non è un generatore di calore ma un sistema in grado di trasferire il calore dall’esterno all’interno. Nei mesi invernali il trasferimento di calore tra ambiente esterno e ambiente interno permette il riscaldamento della casa. In estate invece, la pompa di calore reversibile può agire in modo opposto: genera fresco trasferendo il calore dagli ambienti interni all’ambiente esterno.  Quindi, al contrario della caldaia a condensazione, la pompa di calore riscalda senza combustione. È un particolare importante perché anche se la caldaia a condensazione è stata progettata per ridurre l’impatto dei gas rilasciati dalla combustione, si basa principalmente sullo stesso meccanismo di base di ogni caldaia: bruciare combustibile fossile, come metano o gasolio, per produrre calore. La pompa di calore invece no: è un sistema di riscaldamento che utilizza per l’80% fonti pulite e soprattutto rinnovabili. Ora vediamo insieme altre caratteristiche della caldaia a condensazione a confronto con la pompa di calore. La caldaia a condensazione è davvero così vantaggiosa? Caldaia a condensazione: gli svantaggi Efficienza energetica La tecnologia della condensazione dei gas di scarico nel campo dei sistemi di riscaldamento è stata, senza dubbio, un grande passo in avanti rispetto al consumo e alle prestazioni della caldaia tradizionale. Infatti la caldaia a condensazione presenta un’efficienza energetica maggiore rispetto alle classiche caldaie a combustione proprio per il meccanismo della condensazione. Tuttavia il rendimento massimo della caldaia a condensazione è dato da una condizione ben precisa: la caldaia a condensazione lavora al massimo della sua efficienza con temperature più basse rispetto alla caldaia tradizionale, cioè a circa 35-40 °C . Cosa significa? La caldaia tradizionale lavora a temperature più alte rispetto ad una caldaia a condensazione. Questo implica che i sistemi di diffusione del riscaldamento come i termosifoni, che lavorano ad alta temperatura , non garantiscono la massima efficienza e il comfort desiderato. Per questo motivo con l’installazione di una caldaia a condensazione è necessario anche servirsi di un impianto di diffusione del riscaldamento che lavori a temperature più basse dei classici termosifoni. Per questo motivo il riscaldamento a pavimento o a parete sono i sistemi più efficaci per ottenere il massimo dalla caldaia a condensazione.In altri termini, per ottenere il massimo delle prestazioni da una caldaia a condensazione è necessario effettuare un vero e proprio intervento di ristrutturazione domestico che potrebbe risultare scomodo e invasivo, oltre a comportare ulteriori disagi. Con la pompa di calore tutto ciò non è necessario. Esistono modelli che sono in grado di lavorare alle stesse temperature di una caldaia e quindi non prevedono la sostituzione dei radianti in casa: si tratta della pompa di calore ad alta temperatura.  La pompa di calore ad alta temperatura di Teon è in grado di scaldare l’acqua presente nell’impianto di riscaldamento fino ad una temperatura che raggiunge gli 80° C. Questa tecnologia permette alla pompa di calore di poter lavorare comodamente in combinazione con i termosifoni e i radiatori utilizzati dalla vecchia caldaia: infatti i termosifoni sono in grado di riscaldare gli ambienti solo se l’acqua al loro interno raggiunge una determinata temperatura, cioè appunto quella di 80° C.  Grazie alla tecnologia dell’alta temperatura, puoi sostituire la tua caldaia con l’installazione della pompa di calore ad alta temperatura di Teon e puoi collegare direttamente all’impianto di riscaldamento già presente in casa, senza ulteriori interventi invasivi e costosi. Sostenibilità La caldaia a condensazione usa la condensazione dei vapori rilasciati dalla combustione del gas, consumandone meno, e recupera parte del calore latente dei fumi prima che vengano espulsi dalla canna fumaria. In altre parole il calore viene prodotto dalla combustione delle fonti fossili – come gas o gasolio – e mantenuto costante dal riutilizzo dei vapori dei gas bruciati. Nonostante questa tecnologia garantisca un’elevata efficienza, la caldaia a condensazione utilizza in ogni caso combustibile di materiale fossile per poter generare calore. I fumi scaricati

Pompa di calore o caldaia a gas: il confronto

La caldaia a metano rappresenta la soluzione più utilizzata per il riscaldamento di casa e la produzione di acqua calda sanitaria. Ma la caldaia a metano da molti anni non è più il sistema più conveniente ed efficace per la casa. In questo articolo vengono messi a confronto due sistemi di riscaldamento domestici molto diversi tra loro: la pompa di calore e la caldaia tradizionale. Pompa di calore o caldaia tradizionale: differenze di funzionamento Iniziamo analizzando le differenze di funzionamento tra la pompa di calore e la caldaia tradizionale. La caldaia tradizionale è anche detta a combustione, perché genera calore attraverso un processo di combustione. La caldaia a combustione infatti sfrutta generalmente il metano della rete comunale oppure il gasolio di un serbatoio per generare l’energia necessaria per il riscaldamento. Il gas viene dunque bruciato per poter riscaldare l’acqua che circola nelle tubature di casa, fino ad arrivare direttamente ai termosifoni. In questo modo i termosifoni, una volta accesi e riscaldati, sono in grado di offrire calore. Mentre la casa è calda, il combustibile bruciato libera i suoi fumi nell’ambiente circostante alla casa attraverso una canna fumaria.  La pompa di calore si basa su una tecnologia nuova che non inquina. Infatti le fonti principali di energia sono l’aria, l’acqua o il terreno: la pompa di calore preleva il calore da queste fonti naturali e lo trasferisce all’interno della casa.  La differenza dunque è che non avviene nessuna combustione, quindi non c’è nessuna fonte che viene bruciata. La pompa di calore utilizza solo l’elettricità necessaria per poter funzionare.  Ma come fa allora a riscaldare? Ci sono diversi modelli di pompa di calore, se vuoi approfondire l’argomento leggi l’articolo Pompa di calore: cos’è e come funziona Prendiamo ad esempio una pompa di calore acqua-acqua. La pompa preleva il calore dall’acqua di falda esterna e la riscalda grazie alla forte compressione di un particolare gas naturale presente all’interno del circuito di funzionamento. Quindi la stessa acqua prelevata dall’ambiente esterno viene prima riscaldata e successivamente trasferita all’interno degli ambienti da riscaldare. Riscaldamento con pompa di calore o caldaia tradizionale: il confronto con infografica Naturalmente, la differenza tra la caldaia e la pompa di calore non è solo nel funzionamento. La pompa di calore e la caldaia tradizionale sono diverse sotto altri importanti aspetti: Convenienza ed efficienza La caldaia a gas potrebbe sembrare la soluzione più economica e conveniente per il riscaldamento. Il fatto che abbia un minor costo d’acquisto rispetto ad una pompa di calore non significa però che sia una soluzione più conveniente. Come abbiamo visto, la caldaia a gas riscalda grazie all’utilizzo di un combustibile fossile come il metano, il gasolio o il GPL. Rispetto alla pompa di calore, una caldaia a metano costringe chi la usa a essere dipendente da un combustibile fossile con l’incertezza della sua disponibilità e la continua fluttuazione dei costi sempre al rialzo. Il riscaldamento con pompa di calore, al contrario, sfrutta una fonte naturale rinnovabile e sempre disponibile in natura. Non c’è rischio di rimanere senza combustibile in casa e quindi senza riscaldamento, come nel caso delle caldaie a gasolio o in quelle a legna. L’energia termica necessaria per il riscaldamento è sempre disponibile in ogni condizione e soprattutto senza bisogno di combustione. Vuoi sapere di più sulle fonti rinnovabili? Leggi l’articolo Energie rinnovabili – Le più importanti Il vantaggio ambientale si riflette anche sull’aspetto della convenienza. La caldaia a metano, infatti, utilizza la combustione per produrre energia che però in parte viene dispersa attraverso i fumi di scarico. Infatti le caldaie a combustione, specialmente i modelli più vecchi, sono efficienti soltanto al 50-75%, il che significa che il 25-50% dell’energia utilizzata viene sprecata. Con la pompa di calore invece non c’è nessuna dispersione di calore, dunque è più performante rispetto a qualsiasi altra tipologia di caldaia. Costi di esercizio Come abbiamo avuto modo di descrivere precedentemente, la differenza principale tra la pompa di calore e la caldaia è proprio il funzionamento e soprattutto la materia prima che viene utilizzata per il funzionamento dei differenti sistemi. La spesa media annuale legata al gas per uso domestico è sensibilmente superiore rispetto a quella dell’elettricità. La pompa di calore utilizza l’elettricità per funzionare, ma corrisponde soltanto al 20% del suo fabbisogno energetico: il restante 80% è ricavato dalle fonti naturali. L’efficienza che contraddistingue la pompa di calore le permette di ridurre al minimo i consumi elettrici. L’utilizzo di elettricità rispetto al metano presenta anche il vantaggio  di avere un sistema che non richiede una costante manutenzione. A differenza del riscaldamento elettrico, le caldaie a gas devono essere sottoposte a periodiche verifiche e manutenzioni per evitare i rischi relativi all’utilizzo del combustibile, come ad esempio pericolose fughe di monossido di carbonio. Il risparmio di gestione annuo di una pompa di calore è dunque pari al 50% circa rispetto a una caldaia a metano; nel caso di caldaie a gasolio e a GPL il risparmio può raggiungere anche il 70%. Sostenibilità Uno dei principali svantaggi della caldaia a metano, a gasolio o a GPL è sicuramente dato dall’impatto che ha sull’ambiente. L’inquinamento atmosferico infatti è fortemente influenzato dal riscaldamento: secondo i dati ISPRA, in Italia il riscaldamento degli edifici residenziali, commerciali e pubblici pesa sulle emissioni di anidride carbonica per oltre il 17,7%.  La pompa di calore per il riscaldamento potrebbe essere una soluzione ideale per ridurre a zero le emissioni di CO2 derivate dalla combustione fossile: utilizza energia pulita proveniente dalla natura nel suo totale rispetto, dato che non rilascia fumi di scarico o emissioni inquinanti nell’ambiente. Di seguito l’infografica che sintetizza il confronto tra pompa di calore e caldaia: Pompa di calore o caldaia tradizionale: confronto finale La pompa di calore potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per il riscaldamento degli ambienti residenziali e industriali. L’alta efficienza, l’affidabilità e la sostenibilità della pompa di calore rendono questo sistema più vantaggioso rispetto alla caldaia tradizionale. Le caldaia a metano, a gasolio o a GPL sono sistemi di riscaldamento che si devono considerare superati e che rappresentano una delle principali cause di inquinamento del

valore della casa con casetta di legno e soldi

Aumentare il valore della casa: 5 strategie

Far crescere il valore della casa non è solo un modo per aumentare il prezzo del tuo immobile in caso decidessi di venderlo. Aumentare il valore della tua abitazione significa rendere la tua casa più efficiente, più sicura, più sostenibile e che garantisce un significativo sulle bollette energetiche. Scopriamo insieme in questo articolo le 5 caratteristiche fondamentali di una casa 100% sostenibile ed ecologica. Il valore della casa Negli ultimi secoli abbiamo modificato radicalmente gli stili di vita e le nostre abitudini. Così tanto da rientrare nella Indoor Generation, la generazione che passa la maggior parte della sua vita nelle mura di spazi chiusi. Recenti sondaggi mostrano che trascorriamo il 90% del nostro tempo dentro le mura domestiche. Per questo, bisogna dare più importanza alla nostra casa, perché ogni casa ha un valore. Il valore della casa non è soltanto una stima numerica opportuna e necessaria nel momento in cui si decide di vendere o comprare un immobile. È il valore dello spazio che ti circonda, di cui bisogna tenere cura. Per questo motivo aumentare il valore della tua casa significa rendere migliore la qualità di vita dentro le mura domestiche. Passiamo molto più tempo all’interno di quanto in realtà ci può sembrare. Spesso molti ambienti non sono salutari per colpa del cosiddetto inquinamento indoor, ovvero l’inquinamento atmosferico che si genera negli spazi chiusi. Un tipo di inquinamento molto simile a quello che danneggia l’aria delle nostre città per via del riscaldamento domestico e dello smog. Scopri di più sull’inquinamento indoor nell’articolo Inquinamento domestico: 10 regole per combatterlo Come calcolare il valore della propria casa? Senza eccessivi tecnicismi, possiamo calcolare il valore della casa utilizzando una semplice formula matematica che considera in particolare la superficie commerciale e la quotazione al metro quadro. Ma non basta! A questo vanno aggiunti i cosiddetti coefficienti di merito, cioè delle caratteristiche particolari che possono far aumentare o diminuire il valore dell’immobile. Ad esempio un attico con ascensore vale 20% in più rispetto ad una casa al terzo piano, oppure una casa con riscaldamento autonomo ha un valore 5% maggiore rispetto ad un edificio con riscaldamento centralizzato. Quindi nel determinare il valore reale e di mercato di una casa vengono considerate diverse componenti tra le quali: la posizione e il rapporto con il contesto circostante; le pertinenze, come cantine solai, posti auto, soffitte; le condizioni strutturali, impiantistiche, termiche, illuminotecniche e di sicurezza. Tutte queste caratteristiche sono in grado di soddisfare le nostre abitudini e ogni esigenza di comfort. Una casa ben esposta e ben illuminata, dotata di materiali di rivestimento non usurati e degli infissi efficienti ha un valore maggiore perché ha una vivibilità maggiore e offre un alto grado di efficienza. Ma come si può aumentare il valore della casa? Ecco 5 possibili strategie. 1. Efficienza energetica Aumentare il valore della casa significa renderla efficiente nelle utenze e nei consumi. Infatti il risparmio energetico è strettamente collegato alla valorizzazione immobiliare perché una casa costruita con materiali ad hoc, ben coibentata e ben progettata aumenta il livello di comfort e allo stesso tempo il risparmio. Infatti l’efficienza energetica dei sistemi e dispositivi installati dentro casa, come ad esempio l’impianto di riscaldamento, abbatte le dispersioni energetiche e garantisce una maggiore valore al tuo immobile. Grazie alle opportunità offerte dallo Stato con l’Ecobonus e il SuperBonus 110%, si può aumentare il valore della casa attraverso interventi specifici di riqualifica energetica. Questi interventi prevedono il salto di almeno 2 classi energetiche dell’abitazione da riqualificare. Ad esempio si potrebbe scegliere di ammodernare la propria casa con soluzioni più sostenibili e a impatto zero. Un sistema di riscaldamento a pompa di calore o una coibentazione con il cappotto termico aumentano il valore del tuo immobile e lo rendono più sostenibile. La riqualifica energetica non solo verrà percepita positivamente da chi rispetta la natura: verrà considerata come un intelligente investimento che permette di risparmiare in futuro, visto che i consumi con questo tipo di impianti di ultima generazione sono ridotti al minimo. 2. Cambio infissi e pavimentazione Non solo gli impianti influiscono sul valore della casa. Un altro punto debole degli edifici non proprio recenti, possono essere i pavimenti e gli infissi. Riguardo la pavimentazione, i problemi più importanti possono essere le scheggiature e le crepe più evidenti oltre ai materiali utilizzati. Anche se l’impiantistica generale di una casa è un parametro molto più importante, gli infissi impattano in modo significativo sulla vivibilità, sul comfort e in particolare sui consumi domestici. Infatti la sostituzione delle finestre, comprensive di infissi, rientra negli interventi di efficienza e di riqualifica degli immobili previsti dall’ Ecobonus. Se particolarmente malridotti o malmessi, gli infissi devono essere sostituiti o rimessi a nuovo con lavori di pulitura e rifinitura. 3. Una bella imbiancata Il valore di una casa è determinato in parte dalla sua estetica, non solamente dalla sua funzionalità ed efficienza. Per questo motivo non c’è modo migliore per far sembrare una casa più pulita e ben tenuta che una bella imbiancata di pareti e soffitti In questo caso si tratta di un investimento più contenuto che potrà aumentare il valore della casa. Sicuramente una mano di bianco potrà dare all’immobile un aspetto più curato e nuovo. Specialmente nei casi di compravendita, sistemare le crepe e i difetti dei muri, cancellare i segni di usura e del tempo rinfrescando i colori delle pareti, sia esterne che interne, può dare valore aggiunto alla propria casa.  4. L’illuminazione giusta La luminosità degli spazi è un importante criterio per determinare il valore di un immobile. Tutti i punti dell’ambiente devono essere ben illuminati, sia di giorno che di notte. Se si vuole aumentare il valore della casa allora un accorgimento utile può essere quello di migliorare o rinnovare gli impianti di illuminazione. Una casa molto luminosa può valere anche 10% in più di un’abitazione mediamente luminosa. Ma un impianto di illuminazione giusto deve rispettare uno specifico equilibrio, cioè quello tra l’illuminazione artificiale e quella naturale. Valorizzare uno spazio significa quindi scegliere la migliore illuminazione, per la propria abitazione, preferendo possibilmente

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Pompa di calore o impianto solare termico: il confronto

Il solare termico e la pompa di calore sono sistemi di riscaldamento che hanno un obiettivo comune: ridurre a zero le emissioni inquinanti e di conseguenza eliminare il consumo di combustibile fossile per il riscaldamento domestico. Tuttavia, come vedremo in questo articolo, l’impianto solare termico presenta alcuni svantaggi da prendere in considerazione, in particolare se stai scegliendo per la tua casa una soluzione eco-sostenibile, senza rinunciare all’efficienza e alla comodità.  L’energia solare è una delle cosiddette energie rinnovabili, cioè energie che provengono da fonti naturali potenzialmente illimitate. L’energia solare viene sfruttata per produrre calore e energia.  Gli impianti che sfruttano questa fonte sono essenzialmente di due tipi: l’impianto fotovoltaico e il solare termico. Il primo produce energia tramite pannelli solari fotovoltaici che convertono il calore in elettricità; mentre l’impianto solare termico non produce energia, ma riscalda l’acqua che attraversa le tubature della nostra casa ed è necessaria per il riscaldamento e per l’uso sanitario. Ma vediamo più nel dettaglio come funziona il solare termico.  Impianto solare termico: cos’è e come funziona Gli impianti solari termici sono dispositivi che permettono di catturare l’energia solare, immagazzinarla e usarla sia per riscaldare l’acqua corrente che per il riscaldamento degli ambienti.  È necessario però fare prima una distinzione tra pannello solare termico e pannello solare fotovoltaico: spesso vengono confusi o addirittura utilizzati come sinonimi, ma in realtà hanno un funzionamento differente. Infatti, mentre i pannelli solari fotovoltaici riescono a convertire il calore prodotto dal sole in energia, il “pannello solare termico” è il dispositivo base su cui si sviluppa la tecnologia del solare termico: non genera energia, ma immagazzina calore proveniente dal sole. Il calore accumulato permette di riscaldare l’acqua che attraverso una rete di tubi arriva nell’abitazione e riscalda gli ambienti.  In questo modo il sistema solare termico è generalmente composto da: – un pannello che riceve l’energia solare dai raggi del sole; – uno scambiatore dove circola un particolare fluido che assorbe il calore del sole e trasferisce il calore all’acqua utile al riscaldamento, per lavarsi e per cucinare. – un serbatoio (o boiler) utilizzato per immagazzinare tutto il calore accumulato dai pannelli in modo da poter essere utilizzato quando c’è bisogno. Esistono diverse tipologie di impianti solari termici, distinti per funzionamento e caratteristiche dei pannelli o dell’impianto generale, ma in linea di massima i più comuni sono quelli a circolazione naturale e a circolazione forzata.  L’impianto solare termico a circolazione naturale è un dispositivo compatto e piuttosto economico:  in questo tipo di impianto il fluido contenuto nei pannelli è l’acqua stessa che riscaldandosi sale in un serbatoio di accumulo (boiler), per poi essere distribuito a tutte le utenze domestiche. Il suo miglior pregio è la semplicità, ma purtroppo è caratterizzato da una elevata dispersione termica che ne penalizza l’efficienza energetica. Gli impianti a circolazione forzata invece sono più ingombranti e strutturalmente più complessi, ma garantiscono un utilizzo regolare durante l’anno. Infatti il circuito è composto da un pannello, una serpentina posta all’interno del boiler e una pompa, detta circolatore, che permette la cessione del calore raccolto dal fluido alla serpentina posta all’interno del boiler. Come abbiamo detto, il circuito è più complesso rispetto all’impianto a circolazione naturale, ma ha una efficienza termica più elevata, visto che il serbatoio di accumulo è sempre situato all’interno della casa e quindi meno soggetto a dispersione termica durante le ore notturne o in condizioni climatiche avverse. La funzione del solare termico quindi è la stessa della caldaia tradizionale, ma con una marcia in più: l’impianto solare termico non brucia alcun combustibile fossile, ma utilizza il calore del sole per riscaldare la nostra casa. Una caratteristica che rende il suo funzionamento molto più simile a quello di una pompa di calore. La pompa di calore infatti utilizza una fonte 100% green e rinnovabile presente in natura: da questa fonte la pompa di calore preleva il calore necessario per poter riscaldare un fluido presente nell’impianto che permette successivamente il riscaldamento dell’acqua necessaria per l’uso sanitario e ovviamente per riscaldare i termosifoni. Ma l’impianto solare termico ha la stessa efficienza e le stesse prestazioni di una pompa di calore? Nonostante l’utilizzo di una fonte rinnovabile e sostenibile, l’impianto solare termico da solo purtroppo non basta. Infatti per riscaldare la casa e produrre acqua calda per uso sanitario tutto l’anno, in qualsiasi condizione e senza limiti è necessario abbinare un generatore supplementare all’impianto solare termico, come per esempio una caldaia extra, preferibilmente a condensazione, o una pompa di calore.  Non conosci la caldaia a condensazione? Leggi l’articolo Pompa di calore o caldaia a condensazione: il confronto Prima di passare al confronto con l’impianto a pompa di calore, riassumiamo insieme quali sono i principali vantaggi dell’impianto solare termico: Utilizza una fonte di energia rinnovabile, gratuita e 100% naturale Favorisce la decarbonizzazione perché azzera le emissioni di CO2  Aumenta la classe di efficienza energetica della tua abitazione Influisce positivamente sui consumi domestici perché risparmi sulla bolletta del gas Ora entriamo nel pieno del confronto e vediamo chi ha la meglio tra l’impianto solare termico e la pompa di calore. Impianto solare termico vs pompa di calore: il confronto Fonte rinnovabile e green, ma non tutto l’anno Utilizzare una risorsa naturale come il sole ha i suoi vantaggi: è disponibile gratuitamente, è rinnovabile e il suo utilizzo non produce emissioni inquinanti per l’ambiente.  Vuoi saperne di più sulle fonti rinnovabili? Ne abbiamo parlato nell’articolo Energie rinnovabili – le più importanti. Purtroppo però l’energia del sole non è costante, dunque non è in grado di assicurare una continuità necessaria a garantire la piena autonomia energetica. Proprio per la discontinuità e la variabilità dei raggi solari, è necessario integrare l’impianto solare termico con un altro sistema di climatizzazione. Questo non solo dipende dal naturale succedersi del giorno e della notte, ma anche dalle condizioni meteorologiche e dal cambio stagionale. In altre parole, l’impianto solare termico da solo non basta a soddisfare il fabbisogno energetico durante tutto l’anno.  La pompa di calore, al contrario, non teme problemi di variabilità o discontinuità: la fonte naturale – aria,

pompa di calore vs caldaia a biomassa

Pompa di calore o caldaia a biomassa: il confronto

La caldaia a biomassa rappresenta un’alternativa sostenibile alla classica caldaia tradizionale, poiché utilizzano entrambe la combustione per riscaldare, ma le fonti energetiche sono diverse: le caldaie a biomassa usano fonti rinnovabili come legno e altra materia organica. La combustione di una fonte rinnovabile, supportata dalla sua efficienza energetica, potrebbero essere un vantaggio rispetto all’uso di combustibile fossile.  Ma andiamo a conoscere meglio le caldaie a biomassa prima di addentrarci nel confronto con le pompe di calore. La caldaia a biomassa: cos’è e come funziona? La caldaia a biomassa funziona in modo molto simile alla caldaia a gas o a gasolio:  il riscaldamento è fornito ancora una volta dalla combustione, ma in questo caso la materia prima non è il gas o il gasolio, come per le caldaie tradizionali o a condensazione, ma è la biomassa. Ma cos’è la biomassa? La biomassa indica qualsiasi sostanza di matrice organica, vegetale o animale utilizzabile a fini energetici. In altre parole comprende tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili solidi, liquidi o gassosi. Tutti questi materiali possono essere utilizzati per generare elettricità e calore, ma anche per la realizzazione di composti chimici o carburanti biologici. La biomassa si divide in diverse tipologie: Pellet: scarti di lavorazione del legno pressati in piccoli cilindretti. Cippato: legno naturale tritato con o senza corteccia, di provenienza boschiva. Segatura: scarti industriali o scarti di prodotti agricoli. Legna a pezzi (ciocchi): porzioni di tronco di provenienza boschiva. Tronchetti di legno: residui di legno pressati. La maggior parte delle caldaie o stufe a biomassa possono essere alimentate con un solo tipo di biomassa: ad esempio la caldaia a pellet brucia soltanto pellet, ed è per questo che si chiama così. Oggi ci sono in commercio anche modelli più tecnologici e versatili, con i quali si possono utilizzare anche diversi tipi di biomassa per lo stesso impianto, come pellet e cippato ad esempio. La tipologia più comune di stufa a biomassa è quella a fiamma inversa o rovesciata: in questo modello la fiamma si sviluppa verso il basso, invece di svilupparsi verso l’alto come nelle caldaie tradizionali. In questo modo si può caricare il combustibile nella parte alta dell’impianto, così la fiamma brucerà solo una parte del legno inserito mantenendo una combustione costante. In altre parole questo si traduce in un maggiore risparmio per evitare l’eccessivo consumo di combustibile. La combustione di questi materiali genera scarse emissioni inquinanti rispetto ai combustibili fossili: questo perché la caldaia a biomassa, a differenza delle caldaie tradizionali come quelle a metano, brucia al suo interno una fonte energetica rinnovabile. Energia rinnovabile vuol dire che, come il legno, ricresce naturalmente al contrario dei giacimenti di combustibile fossile, una fonte energetica altamente inquinante e per di più in esaurimento. Durante la combustione, la legna produce la stessa quantità di CO2 che produrrebbe naturalmente se fosse lasciata a marcire nei boschi: per questo motivo la combustione della biomassa viene definita più ecologica rispetto ad altri combustibili. La legna infatti, al contrario del gas metano o del gasolio, produce emissioni che si considerano carbonio-neutrali, cioè non alterano l’equilibrio di anidride carbonica (CO2) nell’ambiente. L’alterazione di questo equilibrio è direttamente collegata all’inquinamento ambientale, così come il rilascio di particolato e polveri sottili nell’aria che respiriamo. Vedremo in seguito che proprio per questo ultimo aspetto, la stufa o la caldaia a biomassa non rappresentano una soluzione così ecologica e sostenibile quanto può sembrare. Anche la pompa di calore, così come la caldaia a biomassa, sfrutta una fonte rinnovabile. Ma dal punto di vista della sostenibilità, esiste una netta differenza tra i due impianti. Infatti, nonostante utilizzi una risorsa naturale a basse emissioni nocive, la caldaia a biomassa sfrutta la combustione che produce una grande quantità di pericolose polveri sottili.Al contrario, la pompa di calore non scalda gli ambienti bruciando combustibile ma attraverso lo scambio di calore tra una fonte naturale – come aria, acqua di falda e terreno – e gli ambienti da riscaldare. Caldaia a biomassa e pompa di calore: il confronto L’inquinamento della biomassa La biomassa è una fonte energetica rinnovabile e un’interessante alternativa ai combustibili fossili, in quanto il suo utilizzo permetterebbe di ridurre le emissioni nocive: infatti la combustione delle biomasse legnose non comporta emissioni aggiuntive di CO2 nell’atmosfera. Per questo motivo la caldaia a biomassa viene presentata come una soluzione più ecologica e rispettosa dell’ambiente rispetto ai modelli che sfruttano il metano, il GPL o il gasolio. In realtà, la biomassa come legno e pellet è più inquinante di quanto sembra! Infatti, paradossalmente, le stufe che sfruttano il pellet ad esempio, sono molto più inquinanti delle caldaie tradizionali. E perchè? La differenza sostanziale tra la biomassa e gli altri combustibili fossili si riscontra soprattutto sulle emissioni di particolato o polveri sottili (PM), che rappresenta l’inquinante atmosferico di maggior rilievo. Se dunque i livelli di CO2 non vengono alterati dalla combustione di fonti naturali, il potere inquinante della caldaia a biomassa è causato principalmente dai residui di combustione, come cenere e fumi, e in particolare dalle polveri sottili altamente pericolose per l’ambiente e per la salute.In altre parole quando il materiale brucia all’interno della caldaia o della stufa a biomassa, questa rilascia polveri e fumi responsabili dell’effetto serra e di effetti dannosi sull’uomo. Dal punto di vista della sostenibilità, la pompa di calore resta ancora una volta la scelta più green. La tecnologia della pompa di calore rivoluziona il modo di riscaldare casa, poiché il calore non viene generato dalla combustione – fossile o di biomassa – e dunque non ci sono emissioni che potrebbero inquinare l’aria.Con la pompa di calore, l’energia termica necessaria per il riscaldamento non viene prodotta bruciando combustibile: il calore viene trasferito dall’ambiente esterno a quello interno della casa. Quindi la pompa di calore non rilascia nessun fumo di scarico o residui di combustione. Al contrario, la caldaia a biomassa rappresenta un potenziale pericolo per l’ambiente in quanto continua ad utilizzare combustibile, anche se questo è di origine naturale.La combustione di materiale organico produce fumi e residui anche all’interno della caldaia: rispetto alla pompa

ghiaccio che si scioglie

Raffrescamento estivo con pompa di calore ReTina

La pompa di calore per il raffrescamento rappresenta una soluzione efficiente e sostenibile, sebbene sia conosciuta più spesso per la sua funzione invernale. La pompa di calore reversibile permette la produzione di acqua calda sanitaria, riscalda e raffresca la nostra casa utilizzando energia naturale gratis e sfruttando lo stesso impianto utilizzato per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria. Ma come è possibile? Vediamo insieme come funziona e cos’è una pompa di calore reversibile, come ad esempio ReTina – il modello reversibile di Tina, la pompa di calore ad alta temperatura ed alta efficienza. Un’alternativa al condizionatore Con l’arrivo dell’estate si inizia a fare i conti con il caldo asfissiante, per cui l’unico rimedio è avere un sistema di climatizzazione efficiente. Ad oggi esistono molteplici soluzioni per rinfrescare casa con tecnologie che impiegano energie pulite e rinnovabili: con questo articolo possiamo farci un’idea sulle soluzioni alternative al condizionatore. Vuoi sapere di più sul raffrescamento di casa? Leggi l’articolo Aria condizionata: rinfrescare casa in modo efficiente Sapevi che il raffrescamento a pavimento con pompa di calore ci permette di avere sempre la temperatura ideale nella nostra casa e senza eccessivi consumi? Infatti tramite una pompa di calore il pavimento viene rinfrescato – così come viene riscaldato nei mesi freddi – grazie all’acqua di falda presente naturalmente nel terreno. Come il sole anche l’acqua di falda è una fonte naturale e rinnovabile di calore e di fresco. Come il fotovoltaico, anche le pompe di calore sono sostenibili perché utilizzano l’energia termica ricavata dall’acqua proveniente dal terreno. Il comfort garantito è quindi anche sostenibile. I sistemi di climatizzazione più innovativi sono anche quelli che garantiscono un maggior risparmio. La pompa di calore collegata ad un sistema di climatizzazione a pavimento, infatti, garantirà una casa fresca d’estate e, d’inverno, la stessa pompa di calore riscalderà la casa grazie al calore irradiato dal pavimento. In altre parole, un unico sistema che assicura la comodità di una casa calda d’inverno e fresca d’estate. Lo stesso impianto inoltre produce anche l’acqua calda utile per lavarsi e cucinare. Sai che non è la stessa acqua che circola nei sistemi di riscaldamento o raffrescamento? Ne abbiamo parlato in questo articolo se vuoi saperne di più. Cos’è l’acqua calda sanitaria? Scoprilo con l’articolo Acqua calda sanitaria: come produrla in modo sostenibile Ma come fa una pompa di calore a raffrescare? Raffrescamento con pompa di calore: come funziona? Non tutte le pompe di calore garantiscono il raffrescamento degli ambienti. Solo il modello reversibile è in grado di generare sia acqua calda che acqua fresca. In sostanza la pompa di calore reversibile è una centrale termica che integra in una unica soluzione la funzione di una caldaia e un gruppo frigo. In base al modello, il raffrescamento con pompa di calore può avvenire in 2 modi: Raffrescamento attivo: con questa funzione la pompa di calore raffresca attivamente la casa. Il normale funzionamento della pompa di calore viene semplicemente invertito per generare acqua fredda utile al raffrescamento. Ad esempio nelle pompe di calore aria-acqua, il circuito del refrigerante viene invertito affinché la pompa di calore lavori come un grosso frigorifero. In altre parole il calore, invece di essere assorbito dalla pompa di calore come avviene per riscaldare casa, viene trasferito dall’interno dell’abitazione verso l’esterno. Il raffreddamento attivo ha una maggiore capacità di raffreddamento e può essere utilizzato per tutti i tipi di pompe di calore: pompe di calore a terra, pompe di calore ad acqua e pompe di calore ad aria. Raffrescamento passivo: il raffrescamento passivo è tipico delle pompe di calore geotermiche e delle pompe di calore acqua-acqua: tutte le soluzioni installate nel terreno possono prevedere il raffrescamento passivo. Il raffrescamento può essere prodotto senza che la pompa di calore sia in completa funzione. Infatti le basse temperature della fonte di calore – l’acqua nel caso di pompe di calore acqua-acqua e il terreno profondo nel caso di pompe di calore geotermico – permettono il raffreddamento passivo degli ambienti.  In pratica l’acqua fredda viene spostata nel circuito di riscaldamento o raffreddamento tramite una pompa di circolazione. Lo scambiatore di calore viene installato direttamente nel circuito dell’acqua di falda o in quello geotermico.  Questo sistema trasmette la potenza frigorifera nell’ambiente, rinfrescando la casa tramite il circolo di aria fresca. Il vantaggio di questa soluzione è che ha un’alta efficienza e un basso consumo. Infatti consuma una minima parte di corrente dal momento che vengono attivate solo le pompe di circolazione dell’aria fresca senza utilizzare l’intero ciclo della pompa di calore. Quindi, come possiamo immaginare, l’utilizzo della pompa di calore in collegamento con un sistema di raffrescamento – o riscaldamento – a pavimento è solo una delle possibili declinazioni.  Infatti i principali sistemi per la distribuzione del freddo sono: I pannelli radianti, che rinfrescano la casa attraverso un meccanismo di raffrescamento statico. La temperatura viene abbassata grazie alla presenza di tubature di acqua refrigerata che raffrescano il pavimento, le pareti o il soffitto. I ventilconvettori, impiegati invece nel raffrescamento ventilato. Al contrario del raffrescamento statico, i ventilconvettori sono dotati di uno scambiatore di calore genera aria fresca. Infatti nello scambiatore circola l’acqua di raffrescamento proveniente dalla pompa di calore che raffredda l’aria calda prelevata dall’ambiente. Il risultato è aria fresca e pura.  Sono entrambe soluzioni che garantiscono la massima efficienza, anche se i ventilconvettori offrono tempi di risposta più brevi e sono più potenti rispetto ai pannelli radianti. ReTINA : la pompa di calore reversibile ReTINA è la versione reversibile di TINA, la pompa di calore ad alta temperatura e alta efficienza. La sua reversibilità permette di rinfrescare casa sfruttando lo stesso sistema utilizzato d’inverno per riscaldarla. Ma cosa significa reversibile? Il modello RETINA è in grado di invertire il ciclo di funzionamento, cioè da riscaldamento a raffrescamento, tramite una valvola di inversione. RETINA è disponibile per la climatizzazione di casa nella sua versione residenziale e nella versione professionale per i contesti lavorativi. Se hai intenzione di ristrutturare casa approfittando degli incentivi statali del Superbonus 110%, valuta questa alternativa per

pompa di calore ad alta temperatura

La pompa di calore ad alta temperatura Teon

La pompa di calore ad alta temperatura Teon è diversa dalle altre pompe per una serie di caratteristiche, tecnologie e prestazioni che possono migliorare anche sensibilmente le prestazioni del vostro sistema di riscaldamento domestico. Nell’articolo riveliamo nel dettaglio tutte le specifiche di della pompa di calore Teon. Pompa di calore, quale scegliere? Da qualche mese ormai sempre più persone stanno scegliendo soluzioni maggiormente ecologiche e prestanti sia per migliorare il comfort abitativo della propria casa, sia per abbattere le emissioni. Ma non finisce quì: scegliendo un metodo di riscaldamento più efficiente, infatti, è possibile anche andare a risparmiare. L’investimento iniziale viene di solito assorbito nel giro di pochi anni, passati i quali si inizia a risparmiare sensibilmente sulla bolletta energetica. Molti però sono disorientati dalla scelta che il mercato offre e non riescono a scegliere la soluzione ideale per la propria abitazione. La pompa di calore sfrutta una tecnologia che si sta facendo conoscere da non molto tempo e per la maggior parte delle famiglie può essere difficile scegliere sulla base delle proprie reali esigenze. Vuoi scoprire come funziona una pompa di calore? Leggi l’articolo Pompa di calore: cos’è e come funziona Una pompa di calore unica La soluzione Teon è diversa da quelle proposte dal mercato perché si tratta di una pompa di calore ad alta temperatura. Ciò significa che, mentre le sue colleghe sono in grado di raggiungere mediamente i 45-50°, Tina può elevare la temperatura fino agli 80° se necessario. Può sembrare poco rilevante, ma in realtà la differenza si sente. Se infatti le normali pompe di calore richiedono spesso l’installazione del riscaldamento a pavimento, la pompa di calore Teon si adatta alla perfezione ai tradizionali termosifoni. Questo è uno dei benefici principali di una pompa di calore ad alta temperatura: per molti infatti non è semplice dover ristrutturare completamente la propria casa per adottare una soluzione energetica prestante. La pompa di calore Teon invece può essere installata senza modificare i propri terminali domestici, siano essi i tradizionali termosifoni in ghisa, fan coil oppure riscaldamento a pavimento. Una bella comodità! Teon rispetta l’ambiente Molte pompe di calore, anche oggi, utilizzano i gas fluorurati (F-Gas) nel loro processo di riscaldamento o raffrescamento della risorsa. Questi gas sono molto dannosi per l’ambiente e il loro impatto, sebbene non sia paragonabile a quello della caldaia tradizionale, è molto simile a quello degli altri gas serra più conosciuti. La pompa di calore Teon fa utilizzo esclusivamente di gas di origine naturale. Sostituendo la caldaia tradizionale con una pompa di calore ad alta temperatura infatti l’ambiente sarà doppiamente grato: sia per aver eliminato i combustibili fossili che generano polveri sottili e gas serra, sia per aver utilizzato esclusivamente gas naturali ed ecologici. Portiamo ad esempio la città di Milano, in cui è ancora largamente utilizzata la tradizionale caldaia a gasolio, per capire meglio quanto la pompa di calore Teon potrebbe aiutare l’ambiente: “Durante la stagione invernale (15 ottobre-15 aprile) queste caldaie riversano nell’aria della città ca. 12,7 tonnellate di PM10, 250 tonnellate di SO2, 150 tonnellate di NOx e più di 188 mila tonnellate di CO2.Sostituire, ad esempio, la metà di questi impianti con una pompa di calore del tipo Teon (una penetrazione dell’1,5% rispetto alle centrali termiche complessive del Comune) implicherebbe il dimezzamento di tutte emissioni sopra indicate. Considerando la sola anidride carbonica, l’intervento avrebbe l’effetto di togliere dalla circolazione 134.000 auto in città (su di un parco registrato di ca. 700.000 automobili): una coda più lunga della distanza Milano-Roma.“ Legambiente – Premio innovazione amica dell’ambiente 2017 Scopri cosa scrive Legambiente sulla pompa di calore Teon sul rapporto del premio Innovazione Amica dell’ambiente Teon da valore alla tua casa Una casa efficiente è una casa di valore. Proprio per questo installare una pompa di calore ad alta temperatura aumenta il valore dell’immobile. Ai benefici di comfort, per l’ambiente e di risparmio, si aggiunge un importante vantaggio finanziario. La classificazione APE influisce direttamente infatti sul valore dell’edificio: una casa con una classe energetica migliore vale semplicemente di più. Installare una pompa di calore ad alta temperatura Teon può consentire un aumento di due o tre classi energetiche, in base al metodo di riscaldamento attualmente utilizzato. In termini di valore immobiliare, il miglioramento dell’efficienza energetica può aumentare fino al 20% il valore della casa. Una soluzione efficiente dal punto di vista energetico quindi permette sia di risparmiare sulla bolletta, sia di aumentare il valore della casa. Proprio per questo negli ultimi mesi la Commissione Europea sta promuovendo una transizione energetica che farà del bene non solo all’ambiente, ma anche alle famiglie. La pompa di calore ad alta temperatura Teon è la soluzione che risponde in maniera efficiente a tutte le ultime direttive europee. Una soluzione pluripremiata Per tutte le motivazioni che ti abbiamo raccontato in questo articolo Teon è stata più volte insignita di diversi premi, che in qualche modo, raccontano la storia della pompa di calore ad alta temperatura più iconica di sempre: Premio nazionale Innovazione Amica dell’ambiente Legambiente 2017. Il premio viene conferito da Legambiente alle innovazioni d’impresa in campo ambientale. Smart Future Mind Award. Nell’appuntamento Smart ha conferito dei riconoscimenti alle realtà che operano per migliorare la qualità e la vivibilità delle città italiane. Symbola, fondazione per le eccellenze italiane. La fondazione, che da anni racconta le realtà italiane che si distinguono per bellezza, sostenibilità e innovazione, ha inserito la pompa di calore Teon nel rapporto “100 italian stories for future building” Questi riconoscimenti raccontano, meglio di molte parole, l’impegno di Teon ha profuso nel tempo per la progettazione e il miglioramento costante di Tina, la pompa di calore ad alta temperatura. Una storia che unisce efficienza, innovazione e sostenibilità ambientale per fornire soluzioni in grado di migliorare il comfort abitativo degli italiani. Una curiosità su Teon Molti clienti ci hanno chiesto cosa significa Tina e perché abbiamo scelto questo nome per la nostra pompa di calore ad alta temperatura. Ebbene è arrivato il momento di rivelare questa curiosità: Tina è l’anagramma di There Is No Alternative. Perché pensiamo

progetto pompa di calore

Installare la pompa di calore: quando conviene?

Installare la pompa di calore per molti viene visto come un processo complesso, ma è sempre così? Oggi parliamo dei pro e dei contro dell’installazione di una pompa di calore e di quando conviene. Installare una pompa di calore: le problematiche Installare la classica pompa di calore può essere davvero complesso: in molti vi avranno detto che servono apposite ristrutturazioni sia per prelevare la risorsa naturale (acqua, aria o terreno), sia per diffondere il calore da essa estratto nell’ambiente che vogliamo riscaldare. Spesso è così: le classiche pompe di calore arrivano raramente oltre i 45-50°. Per questa motivazione è molto difficile mantenere i classici terminali per il riscaldamento. In altre parole, se si dispone di una pompa di calore che raggiunge una temperatura massima di 50°, sarà molto difficile riscaldare gli ambienti con il classico termosifone. Questo perché la superficie del terminale è molto piccola rispetto all’ambiente da riscaldare e se la temperatura non è adeguata, i tempi per riscaldare una camera possono diventare biblici.  Molti installatori e progettisti, consigliano di valutare l’opzione del riscaldamento a pavimento. Questa soluzione, ampliando la superficie riscaldante, aumenta l’efficienza della pompa di calore, anche quando questa raggiunge temperature limitate.  La sostituzione dei terminali con un impianto a pavimento rende l’operazione di installare una pompa di calore molto più complessa e dispendiosa. In questo caso c’è bisogno di una vera e propria ristrutturazione di casa: i tecnici dovranno sollevare l’intero pavimento di casa, installare le tubature per l’impianto di riscaldamento a pavimento e solo successivamente ripristinare la pavimentazione domestica. A questo lavoro si aggiunge l’installazione della pompa di calore vera e propria: un’opera davvero onerosa. Installare Tina: una pompa di calore innovativa Installare una pompa di calore del modello Tina è tutta un’altra cosa e ti spieghiamo il perché. Tina infatti, dove necessario, raggiunge una temperatura di 80°, massimizzando l’efficienza dei terminali domestici. Questo significa che la pompa di calore ad alta efficienza di Teon raggiunge una temperatura del 60% superiore rispetto alla classica pompa di calore: questo ne permette l’utilizzo con i classici termosifoni. In questo caso infatti, raggiungendo una temperatura di molto superiore, Tina è in grado di riscaldare l’ambiente il 60% più velocemente di quanto non riuscirebbe una classica pompa di calore. Grazie a questa innovazione, è possibile installare la pompa di calore senza particolari operazioni di ristrutturazione domestica. Installare la pompa di calore: come funziona Installare la pompa di calore è un processo che varia in base alla risorsa selezionata. L’installazione di una pompa di calore aria-aria è differente rispetto a quella che riguarda una pompa di calore acqua-acqua, perché la risorsa sfruttata è diversa e anche le modalità di estrazione differiscono. Generalmente l’installazione di una pompa di calore aria-aria è molto più semplice, in quanto prevede l’installazione di un aspiratore esterno che conduce l’aria internamente. Le prestazioni di questa soluzione, però, variano molto in base alla zona geografica in cui viene installata e, in generale, risentono delle condizioni climatiche esterne. Le pompe di calore geotermiche (terreno) o idrotermiche (acqua di falda), di contro, hanno un processo di installazione più elaborato. Nell’ultimo caso infatti bisogna verificare le condizioni del terreno o la presenza dell’acqua di falda per predisporre l’impianto di estrazione della risorsa. Queste soluzioni, rispetto alla prima, garantiscono un’efficienza e una stabilità decisamente superiori e non risentono delle condizioni climatiche esterne in quanto le risorse provenienti dalla terra rimangono a una temperatura stabile. Vuoi sapere di più sul funzionamento di una pompa di calore? Leggi il nostro articolo Pompa di calore: cosa è e come funziona Installare la pompa di calore: quando conviene Molti si chiedono se ci siano condizioni particolari in cui è più vantaggioso installare una pompa di calore. Noi siamo convinti che la scelta di un sistema di riscaldamento e raffrescamento sostenibile è sempre auspicabile.  Tuttavia occorre fare delle distinzioni. Mentre per una abitazione singola, dotata di uno spazio esterno, la scelta di una pompa di calore può essere più semplice, per un condominio l’iter per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento domestico può essere più articolato. Installare una pompa di calore in villa infatti, implica che il proprietario abbia un terreno a disposizione, da cui può trarre le risorse necessarie per riscaldarsi in maniera autonoma, sostenibile e conveniente grazie alla pompa di calore. L’impianto infatti non è particolarmente ingombrante e le operazioni di installazione sono semplici e pulite. Inoltre il proprietario può scegliere di integrare anche dei pannelli fotovoltaici in modo da produrre autonomamente l’energia elettrica utile al funzionamento della pompa di calore. Per un condominio è leggermente diverso: in questo caso infatti, la soluzione va condivisa con gli altri condomini e ci vuole il benestare dell’amministratore di condominio. Spesso è difficile mettere tutti d’accordo nel condominio e quindi l’approvazione risulta a volte difficoltosa. In questo caso è importante far leva sui vantaggi di un sistema di riscaldamento autonomo, efficiente, conveniente e sostenibile. Installare la pompa di calore in condominio infatti significa per i condomini: Smettere di pagare la bolletta del gas Avere un sistema di riscaldamento autonomo e autogestito Avere un condominio sostenibile, che non produce emissioni, polveri sottili e sostanze climalteranti Avere la massima efficienza energetica Inoltre oggi c’è l’ecobonus al 110%, che è particolarmente vantaggioso per il condominio, per i condomini e per gli amministratori, dal momento che prevede soglie particolarmente favorevoli sulla base delle unità abitative presenti.  Vuoi scoprire di più sul nuovo super ecobonus? leggi il nostro articolo Ecobonus al 110%: un’opportunità da cogliere al volo

fotovoltaico e pompa di calore

Fotovoltaico e pompa di calore: 5 motivi per cui conviene

La soluzione che vede l’abbinamento tra impianto fotovoltaico e pompa di calore viene sempre più scelta perché permette di eliminare completamente i costi in bolletta dell’edificio e di produrre autonomamente l’energia. Come funziona un impianto fotovoltaico: Il fotovoltaico è una fonte di energia sostenibile che negli ultimi anni è cresciuta notevolmente in Italia: sempre più persone si sono rese conto di quanto questa risorsa può essere sfruttata a vantaggio non solo dell’ambiente ma anche del proprio portafogli. Come tutti sanno, l’impianto fotovoltaico funziona attraverso la luce solare, che viene sfruttata e convertita in energia elettrica. I fotoni della luce solare stimolano gli elettroni liberi presenti in apposite celle in silicio, dando vita a un flusso di corrente continua. Questa viene convertita poi in corrente alternata attraverso appositi inverter.Attraverso questo processo si ha una fonte di energia rinnovabile e inesauribile, che ci viene ceduta dalla luce solare che ogni giorno colpisce la terra. A valle dell’impianto fotovoltaico può essere presente poi un apposito sistema di accumulo di energia che permette a questa di essere incamerata per essere riutilizzata anche in assenza di sole. Come funziona la pompa di calore: Il processo di generazione della pompa di calore è in qualche modo simile a quello del fotovoltaico: entrambi gli impianti infatti sono in grado di generare energia a partire da una risorsa naturalmente fornita dall’ambiente. A differenza dell’impianto fotovoltaico, che utilizza la luce solare per eccitare gli elettroni presenti nelle apposite celle, la pompa di calore trasferisce il calore prelevato dal terreno, dall’aria o dall’acqua all’interno dell’edificio da riscaldare.Allo stesso modo quindi la pompa di calore fa uso esclusivamente di una fonte naturale inesauribile, completamente rinnovabile e sostenibile. Vuoi scoprire il funzionamento di una pompa di calore più da vicino? Leggi il nostro articolo sul funzionamento della pompa di calore Dimensionamento fotovoltaico Nel momento in cui ti approcci ad adottare la soluzione con fotovoltaico e pompa di calore per la tua casa dovrai dedicare un’attenta analisi al dimensionamento di queste soluzioni. Innanzitutto puoi pensare di attivare lo scambio sul posto: lo scambio sul posto è un meccanismo di remunerazione dell’energia elettrica da parte dell’ AeeG (Autorità per l’energia elettrica ed il Gas). Dato che l’impianto fotovoltaico non ti consente di non utilizzare più la rete elettrica nazionale, lo scambio sul posto ti consente di compensare parzialmente i prelievi energetici dalla rete pubblica e le immissioni di energia che il tuo impianto produce.In questo calcolo pertanto, ci sentiamo di consigliarti di abbondare con il dimensionamento del fotovoltaico: il valore dell’energia elettrica prelevata utilizza degli scaglioni progressivi per cui diventa molto conveniente avere un disavanzo sufficiente. Dimensionamento pompa di calore Se vuoi adottare la soluzione con fotovoltaico e pompa di calore, dovrai dimensionare anche quest’ultimo impianto, in modo da mantenere tutto sotto controllo. Per il dimensionamento della pompa di calore vi sono essenzialmente due differenti metodi: Attraverso l’attestato di certificazione energetica: moltiplicando l’indice di prestazione energetica per i metri quadri della tua casa Attraverso la bolletta: moltiplicando il consumo annuale di metano per il fattore di conversione relativo alla pompa di calore che hai scelto. 5 motivi per scegliere fotovoltaico e pompa di calore: Ecco quindi 4 ottimi motivi per scegliere l’abbinata fotovoltaico e pompa di calore: Sostenibilità: con questa soluzione puoi essere certo di abbattere completamente l’impatto ambientale della tua casa. Con fotovoltaico e pompa di calore utilizzerai energia da fonti rinnovabili e 100% rispettose dell’ambiente sia per l’elettricità che per il riscaldamento domestico. Autonomia: avrai una completa autonomia per la gestione della tua energia. Produrrai con l’impianto fotovoltaico l’energia elettrica che ti servirà anche al funzionamento della tua pompa di calore: potrai dire addio a tutte le compagnie  fornitrici ed essere completamente indipendente. Risparmio: grazie a questa soluzione non avrai più bollette da pagare. L’investimento che fai verrà recuperato nell’arco di alcuni anni: a partire da quel momento, tutti i soldi che spendevi per l’energia della tua casa ti rimarranno per quello che più ti piace. Salute: la soluzione con pompa di calore riduce l’inquinamento nei pressi della tua casa, azzerando l’inquinamento domestico. Ecobonus al 110%: entrambe le soluzioni rientrano nel nuovo superbonus al 110%, quindi perché perdersi questo vantaggio e non rendere la propria casa sostenibile, indipendente e conveniente? Cosa aspetti a rendere la tua casa completamente indipendente con la soluzione combinata fotovoltaico e pompa di calore? Vuoi sapere di più sull’ecobonus al 110%? Leggi la nostra guida sull’ecobonus al 110%: un’opportunità da cogliere al volo

energia sostenibile

Pompa di calore: cos’è e come funziona

La pompa di calore è l’impianto che utilizza una tecnologia che permette di sfruttare l’energia naturalmente prodotta da elementi come l’aria, l’acqua e la terra per il riscaldamento degli edifici, azzerando l’inquinamento e riducendo i costi. Negli ultimi mesi si è molto sentito parlare di pompe di calore, spesso in relazione alle tematiche ambientali legate alla sostenibilità dei sistemi di riscaldamento, oltre che della mobilità. In molti però ancora ancora ci chiedono il funzionamento delle pompe di calore, che rimane spesso poco comprensibile, specie per i non addetti ai lavori. Con questo articolo proveremo a fare luce, nella maniera più semplice possibile, sul funzionamento della pompa di calore e sul perché sempre più persone scelgono questa soluzione. Pompa di calore: come funziona La pompa di calore è un impianto di riscaldamento che funziona tramite l’utilizzo di elementi naturali, come l’aria, l’acqua o la terra: l’elemento viene scelto prevalentemente sulla base della zona climatica, della disponibilità della risorsa, delle caratteristiche dell’edificio e delle modalità di impiego. Ciò significa che la pompa di calore può sostituire completamente la caldaia, sia per la produzione di acqua calda che per il riscaldamento degli ambienti.   Contrariamente alla caldaia infatti, che brucia combustibili per produrre calore, la pompa di calore utilizza gli elementi presenti in natura senza consumarli, senza bruciare nulla, in maniera completamente sostenibile. Per comprendere il funzionamento della pompa di calore può essere d’aiuto utilizzare un esempio: il frigorifero. Questo elettrodomestico, per mantenere freschi i nostri cibi e bevande, ne preleva il calore, disperdendolo nell’ambiente attraverso la serpentina posta sul retro. In altre parole il frigo non fa altro che assorbire il calore dagli alimenti, per trasferirlo nella nostra cucina, o comunque fuori dall’ambiente dell’elettrodomestico stesso. Ebbene la pompa di calore ha un funzionamento simile a quello del frigorifero, ma al contrario: questo impianto è in grado di prelevare l’energia dall’elemento naturale che si è scelto (aria, acqua o terra) per trasferirlo all’interno degli ambienti da riscaldare. L’energia, che è naturalmente contenuta negli elementi naturali, non viene quindi prodotta attraverso combustione, ovvero bruciando un combustibile, ma viene semplicemente ceduta dall’ambiente alla nostra casa.  Proprio come un frigo non ha bisogno di bruciare o consumare alcun tipo di combustibile per svolgere la sua funziona di raffreddamento, allo stesso modo la pompa di calore utilizza gli elementi naturali per trasferire una parte dell’energia che questi possiedono naturalmente per riscaldare l’edificio. Ti piacerebbe eliminare i combustibili dalla tua casa? leggi l’articolo riscaldare casa senza gas è possibile? Come scegliere la pompa di calore Vediamo quindi le singole fonti di energia, fornendo qualche indicazione su come scegliere al meglio, per avere il massimo risultato con il minimo spreco. Pompa di calore aria-aria: questa soluzione utilizza il calore naturalmente presente nell’aria per trasferirlo all’interno della casa. Ciò significa che solitamente questi impianti vengono utilizzati esclusivamente per il riscaldamento degli ambienti, dal momento che per convertire il calore in acqua calda serve un apposito strumento aggiuntivo. Inoltre questo impianto non si presta nelle zone più rigide, in quanto l’aria può essere anche molto fredda e i consumi potrebbero aumentare anche vistosamente. Pompa di calore aria-acqua: in questo caso il calore prelevato dall’aria viene trasferito all’acqua, garantendo la possibilità di poter usufruire anche dell’acqua calda. Le soluzioni che prevedono di prelevare energia dall’aria sono le più semplici da installare, ma le meno prestanti in termini di stabilità, energia prodotta e risparmio. Pompa di calore terra-acqua o geotermica: in questo caso l’impianto scambia calore direttamente con il terreno, garantendo una stabilità di temperatura superiore. Le temperature esterne non influenzano in maniera importante il calore che naturalmente la terra racchiude.  Pompa di calore acqua-acqua: questa soluzione utilizza l’acqua di falda, oppure sorgenti d’acqua sotterranee, prelevando da queste il calore per trasferirlo all’interno dell’edificio. Sebbene l’installazione richieda qualche attenzione in più, insieme alla pompa di calore geotermica, la pompa di calore acqua acqua è sicuramente la soluzione più stabile e prestante. Perché la pompa di calore conviene Perché sempre più persone si stanno orientando verso questa soluzione? La risposta è semplice, vi sono diversi motivi che rendono la pompa di calore vantaggiosa rispetto alla tradizionale caldaia. Ecco i principali motivi per cui la pompa di calore viene scelta come soluzione per il riscaldamento domestico: Convenienza: chi possiede una caldaia tradizionale sa bene i costi da sostenere per il combustibile e per la manutenzione. La pompa di calore invece, sfruttando energia naturalmente fornita dalla natura, riduce drasticamente il costo legato all’approvvigionamento dei combustibili, a fronte di un leggero aumento di elettricità utilizzata. L’elettricità ha un costo molto minore rispetto al gas: di conseguenza, a fronte di un aumento di elettricità consumata, si elimina totalmente il costo del gas. In termini economici, ciò significa ridurre i costi totali dal 40% al 65% rispetto all’esborso attuale. Indipendenza: si produce energia autonomamente, senza più ricevere aumenti inaspettati, spesso dovuti a oneri di gestione, tasse e spese di trasporto.  Sicurezza: senza combustione si riduce il rischio di fatalità legate ai combustibili, come perdite di gas e incendi. Valore dell’immobile: utilizzando sistemi di riscaldamento rispettosi dell’ambiente si aumentano le classi energetiche APE del nostro edificio. Il miglioramento dell’impatto che la nostra casa ha sull’ambiente influisce direttamente sul valore di questa. Sostenibilità: in molti ormai sanno che la combustione che avviene all’interno della caldaia è responsabile della maggior parte dell’inquinamento nelle nostre città. Bruciare gas (come qualsiasi altra cosa) produce polveri sottili che si disperdono nell’aria che respiriamo: quando questo avviene in prossimità del luogo in cui viviamo, la nostra salute ne risente ancora di più. La pompa di calore non utilizza la combustione per riscaldare casa: è quindi un sistema di riscaldamento 100% sostenibile e rispettoso dell’ambiente e della nostra salute. Vuoi sapere di più sull’inquinamento indoor? Leggi il nostro articolo sull’inquinamento domestico