efficienza energetica

Efficienza energetica: cos’è e come migliorarla

Il livello di efficienza energetica misura il consumo di un edificio in relazione al suo fabbisogno energetico. Quanto più è efficiente un immobile tanto più avrà consumi ridotti e costi minori, a parità di energia prodotta. Vuoi scoprire tutti i dettagli dell’efficienza energetica e come migliorarla? Continua a leggere l’articolo.

Efficienza energetica: definizione

In ingegneria l’efficienza di un sistema fisico è la sua capacità di ottenere lo stesso risultato consumando una quantità minore di energia rispetto a un sistema meno efficiente, aumentando quindi il rendimento e diminuendo i costi. Ciò significa che possiamo ridurre i costi energetici legati alla nostra casa ottenendo lo stesso risultato, in altre parole,  rendendola più efficiente. 

A volte si confonde l’efficienza con il risparmio energetico: sono due concetti che sembrano esprimere lo stesso concetto ma, in realtà, non è proprio così. Se abbiamo una casa più efficiente senza dubbio potremo constatare un risparmio energetico, che è conseguenza dell’efficienza della casa. Al contrario, se decidiamo di risparmiare e quindi abbassiamo la temperatura del termostato possiamo dire di aver ottenuto un risparmio energetico, ma non di certo di avere aumentato l’efficienza della nostra casa: infatti ne abbiamo semplicemente abbassato il fabbisogno.

Le classi energetiche

La distinzione appena descritta è fondamentale per comprendere al meglio il discorso sull’efficienza energetica, che ultimamente sembra essere sulla bocca di tutti. Sono state infatti indicate delle classi per definire l’efficienza energetica di un edificio: queste classi devono essere opportunamente verificate da un certificatore energetico abilitato. Il discorso è ultimamente molto sentito, collocandosi in un più ampio dibattito sullo sviluppo sostenibile.

La classificazione energetica APE (Attestato di Prestazione Energetica) è il criterio che certifica l’efficienza energetica dell’immobile e va da A4 fino G. Se vuoi calcolare l’efficienza energetica del tuo immobile puoi farlo in maniera approssimativa, ma ricordati che il risultato deve essere validato da un professionista abilitato per avere valore. Ecco una tabella che può aiutare a capire meglio a che classe energetica appartiene un immobile:

Classe Energetica Consumo Annuo
A+ <15KW
A <30KW
B 31-50KW
C 51-70KW
D 71-90KW
E 91-120KW
F 121-160KW
G >160KW

Perché migliorare l’efficienza

Il miglioramento dell’efficienza energetica della casa in cui viviamo o della nostra azienda ha diversi benefici, eccone alcuni:

  • Rispetto per l’ambiente: se la nostra casa consuma di meno il nostro impatto sull’ambiente sarà limitato.
  • Valore dell’immobile: la valutazione economica di un edificio tiene in considerazione anche l’efficienza energetica dello stesso. Una casa di classe A può costare dal 20% al 30% in più rispetto a una di classe C.
  • Risparmio economico: un edificio più efficiente riduce i costi energetici.

Investire nell’efficientamento energetico può quindi assicurare grandi vantaggi sia nel breve che nel lungo periodo. Nel breve periodo andremo a risparmiare, con una maggiore stabilità della temperatura e un migliore comfort abitativo. Nel lungo periodo possiamo essere tranquilli sul fatto che il nostro immobile aumenterà il suo valore di mercato.

Oltre a questi punti possiamo anche dire che una scelta energetica più efficiente può avere un impatto anche sulla salute, dato che le fonti energetiche meno efficienti sono solitamente quelle più inquinanti.

Gli aspetti da tenere sotto controllo

Se si vuole migliorare la classe energetica della nostra casa ci sono diversi aspetti da tenere sotto controllo:

  • Il fabbisogno energetico domestico. Questo fattore di solito va di pari passo con la grandezza della casa.
  • La coibentazione dell’edificio: ovvero quanto la nostra casa è in grado di mantenere il calore. Questo parametro riguarda la qualità degli infissi, i materiali con cui è stato costruito l’edificio stesso e, eventualmente, una coibentazione aggiuntiva  tipo cappotto termico.
  • L’utilizzo elettrico: cioè come viene utilizzata l’energia. Bisogna infatti preferire elettrodomestici a basso consumo, lampadine a LED e dispositivi di ultima generazione.
  • La fonte e il metodo di produzione dell’energia. Oramai si parla sempre di più di energie rinnovabili e sostenibili: installando pannelli fotovoltaici per l’elettricità o la pompa di calore per il riscaldamento si aumenta considerevolmente l’efficienza domestica.

A riguardo dobbiamo dire che la scelta di fonti rinnovabili per l’energia domestica è il punto che garantisce la maggiore efficienza: questo semplicemente perché il fotovoltaico o la pompa di calore producono l’energia di cui si ha bisogno, riducendo ai minimi termini il consumo.

Agevolazioni

In ultimo, non certo per importanza, ci sono le agevolazioni fiscali a cui si può accedere migliorando la classe energetica del proprio immobile. Questo tipo di interventi, previsti dal Ministero per lo Sviluppo Economico, mira infatti a ottimizzare l’impatto ambientale delle abitazioni.

Il Conto Termico 2.0 ad esempio è un incentivo pagato direttamente sul conto corrente in due o cinque anni, per interventi di sostituzione caldaia con dispositivi che utilizzano fonti rinnovabili per incrementare l’efficienza energetica.

L’ecobonus è invece recentemente arrivato al suo massimo: nel 2020 è stato approvato infatti l’ecobonus al 110%, che permette una copertura tramite incentivi fino al 110% del costo sostenuto nel caso in cui si effettuino interventi di riqualificazione energetica che permettano un aumento di almeno 2 classi APE.